Meteore

A-ha, la band norvegese che conquistò il mondo con Take On Me

today7 Ottobre 2025 37

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Tra le meteore più luminose della musica anni ’80, gli A-ha occupano un posto speciale. Il trio norvegese, formato da Morten Harket, Magne Furuholmen e Paul Waaktaar-Savoy, riuscì a conquistare il mondo con una sola canzone diventata leggenda: Take On Me.

Pubblicato nel 1984, il brano passò quasi inosservato nella sua prima versione, ma dopo un remix e la realizzazione di un videoclip rivoluzionario, divenne un successo planetario. Il video, diretto da Steve Barron, univa disegni a matita e riprese reali in una tecnica chiamata “rotoscoping” e raccontava la storia di una ragazza che entrava letteralmente dentro un fumetto. L’impatto fu straordinario: Take On Me divenne numero uno negli Stati Uniti e in molti Paesi europei, vincendo anche numerosi premi MTV.

Il brano, con la sua melodia orecchiabile, il ritmo synth-pop e la voce in falsetto di Morten Harket, è ancora oggi considerato un capolavoro del pop elettronico degli anni ’80. Il singolo vendette oltre 10 milioni di copie e rimane una delle canzoni più riconoscibili di sempre.

Dopo quel successo, gli A-ha pubblicarono altri brani come The Sun Always Shines on T.V., Hunting High and Low e Cry Wolf, ma pur continuando a produrre musica e a esibirsi, non riuscirono mai più a raggiungere il clamore mondiale di Take On Me.

Negli anni successivi la band si è sciolta e poi riunita più volte, continuando a esibirsi in tutto il mondo davanti a un pubblico affezionato. Nel 2010 hanno salutato i fan con un tour d’addio, salvo poi tornare di nuovo insieme pochi anni dopo.

Curiosità

  • Il video di Take On Me è tra i più visti della storia di YouTube, con oltre 1,8 miliardi di visualizzazioni.

  • Morten Harket è noto per la sua estensione vocale di cinque ottave.

  • Il brano proposto da film, serie TV e spot, diventando un simbolo del pop anni ’80.

Gli A-ha restano una delle meteore più eleganti e longeve del pop europeo: una band che, con un solo brano, ha trasformato un’epoca in mito.

Scritto da: enzosangrigoli

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