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Tra i cartoni animati più amati di sempre, Doraemon è una vera leggenda.
Creato nel 1969 dal duo di mangaka Fujiko F. Fujio, il simpatico gatto robot azzurro proveniente dal futuro ha accompagnato generazioni di bambini con le sue invenzioni, i suoi valori di amicizia e le sue esilaranti avventure.
Prodotto dallo studio Shin-Ei Animation, Doraemon è diventato un fenomeno mondiale, conquistando non solo il Giappone ma anche l’Europa, l’America e l’Italia, dove è ancora oggi amatissimo.
La storia inizia nel Giappone contemporaneo con Nobita Nobi, un ragazzino goffo, pigro e sfortunato.
Un giorno, dalla sua scrivania sbuca Doraemon, un gatto robot proveniente dal XXII secolo, inviato dai discendenti di Nobita per aiutarlo a migliorare la sua vita e cambiare il futuro della famiglia.
Doraemon ha una tasca magica dalla quale può estrarre infiniti gadget futuristici, i “chiusky”, tra cui:
il bambù volante, che permette di volare;
la porta magica, che apre ovunque;
il panno traduttore, per comprendere qualsiasi lingua;
e persino il tempo-scopino, capace di pulire anche i guai combinati da Nobita!
Accanto a loro ci sono i compagni di scuola:
Shizuka, la dolce e studiosa amica di Nobita (e suo futuro amore);
Gian, il bullo dal cuore buono;
Suneo, ricco e vanitoso ma in fondo affezionato al gruppo.
Ogni episodio racconta con leggerezza e ironia una lezione di vita sull’amicizia, la responsabilità e il valore delle piccole cose.
In Giappone, la prima serie animata di Doraemon fu trasmessa nel 1973, ma quella di maggior successo è la versione del 1979, arrivata in Italia nel 1982 su Rete 4 e poi su Italia 1.
La sigla italiana, interpretata da Cristina D’Avena, divenne subito celebre:
“Doraemon, Doraemon, gatto spaziale blu…”
Il cartone fu un successo immediato e divenne una presenza fissa nei pomeriggi televisivi degli anni ’80 e ’90.
Nel tempo sono state trasmesse diverse versioni, fino al remake in HD del 2005, tuttora in onda su Boing e Italia 1.
Un simbolo nazionale: in Giappone, Doraemon è considerato un ambasciatore culturale ufficiale. È stato nominato “Ambasciatore degli anime” dal Ministero degli Esteri nel 2008.
Un manga da record: il fumetto originale conta 1345 capitoli e oltre 45 volumi, con più di 100 milioni di copie vendute nel mondo.
Una tasca infinita: secondo il creatore, la tasca di Doraemon funziona con una dimensione parallela, da cui può estrarre qualsiasi oggetto.
Colore simbolico: Doraemon era originariamente giallo, ma dopo aver perso le orecchie a causa di un incidente con un topo, diventò blu per la tristezza.
Film e spin-off: dal 1980 a oggi sono usciti oltre 40 film cinematografici, molti dei quali record d’incassi in Giappone.
Doraemon non è solo un cartone animato: è un compagno di giochi, un amico immaginario e un simbolo di speranza.
Con le sue invenzioni, le sue risate e i suoi insegnamenti, ha saputo parlare a più generazioni, ricordando che anche i sogni più impossibili possono diventare realtà con un po’ di fantasia.
Un classico senza tempo che continua a regalare allegria, emozione e saggezza, proprio come un vero amico del futuro.
Scritto da: enzosangrigoli
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