Meteore

Eduardo De Crescenzo, la meteora raffinata di Ancora

today17 Novembre 2025 15

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Tra le meteore più eleganti e raffinate della musica italiana c’è Eduardo De Crescenzo, cantautore e musicista napoletano capace di fondere melodia, poesia e tecnica vocale in un equilibrio perfetto. Il suo nome resta legato a una canzone che ha fatto storia: “Ancora”, un capolavoro di intensità interpretativa che nel 1981 conquistò il pubblico del Festival di Sanremo.

Nato a Napoli nel 1951, De Crescenzo mostrò sin da bambino un grande talento musicale, imparando a suonare la fisarmonica e il pianoforte. Negli anni Settanta iniziò a esibirsi nei locali napoletani e a collaborare con importanti musicisti della scena partenopea. Ma il successo arrivò all’improvviso nel 1981, quando si presentò al Festival di Sanremo con Ancora, un brano struggente scritto da Franco Migliacci e Claudio Mattone.

La sua interpretazione, intensa e sentita, colpì il pubblico e la critica: Ancora si classificò tra i finalisti e diventò immediatamente un classico, vendendo oltre un milione di copie. La canzone fu interpretata anche da artisti internazionali, tra cui Mina, e resta tuttora una delle più amate ballate della musica italiana.

Dopo Sanremo, De Crescenzo pubblicò diversi album di qualità come Decrescenzo (1982), C’è il sole (1983) e Nudi e crudi (1987), nei quali mescolava soul, pop, jazz e tradizione napoletana. Tuttavia, il grande pubblico lo identificò sempre con Ancora, e negli anni successivi preferì dedicarsi a un percorso più intimista, lontano dai riflettori, ma sempre di alto livello artistico.

Curiosità

  • Ancora è considerata una delle canzoni d’amore più belle della musica italiana di sempre.

  • La sua voce è stata spesso paragonata a quella di Al Jarreau per intensità e controllo.

  • Nel 2012 ha ricevuto il Premio Lunezia alla carriera per la qualità musicale e poetica delle sue opere.

Eduardo De Crescenzo resta una meteora di classe e sentimento, un artista che con una sola canzone ha saputo conquistare l’eternità, fondendo l’anima di Napoli con l’universalità dell’amore.

Scritto da: enzosangrigoli

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