Hit Parade

Hit Parade 3 ottobre 1998: Aerosmith in vetta con I Don’t Want to Miss a Thing

today3 Ottobre 2025 17

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Il 3 ottobre 1998 la Hit Parade italiana era guidata dagli Aerosmith con I Don’t Want to Miss a Thing, una delle power ballad più famose della storia del rock. Il brano, scritto da Diane Warren, faceva parte della colonna sonora del film Armageddon diretto da Michael Bay, con protagonista Bruce Willis e la giovane Liv Tyler, figlia proprio del frontman degli Aerosmith, Steven Tyler.

Pubblicata nell’estate del 1998, la canzone divenne immediatamente un successo mondiale. Con la sua melodia epica, l’arrangiamento orchestrale e l’interpretazione intensa di Steven Tyler, I Don’t Want to Miss a Thing seppe emozionare milioni di persone. Era una dichiarazione d’amore struggente, perfetta per accompagnare la storia d’eroismo e sacrificio raccontata nel film.

Il singolo raggiunse il numero uno della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti, un traguardo che gli Aerosmith non avevano mai ottenuto prima, nonostante una carriera già ricca di successi. Anche in Italia il brano rimase a lungo tra i più venduti e trasmessi in radio, diventando uno dei simboli musicali di quell’anno.

La classifica della settimana del 3 ottobre 1998 mostrava un mix affascinante di generi: dal pop raffinato delle Spice Girls a quello più cantautorale di Alex Britti, passando per il funk elettronico dei Jamiroquai e la grinta di Robbie Williams, ormai lanciato nella carriera solista.

Classifica Hit Parade – 3 ottobre 1998

  1. I Don’t Want to Miss a Thing – Aerosmith

  2. Solo una volta (o tutta la vita) – Alex Britti

  3. Viva Forever – Spice Girls

  4. Say It Once – Ultra

  5. Deeper Underground – Jamiroquai

  6. Life – Des’ree

  7. Millennium – Robbie Williams

  8. Love Song – X-Treme

  9. Ghetto Supastar (That Is What You Are) – Pras Michel feat. ODB & Mya

  10. Dimmi chi dorme accanto a me – Renato Zero

 

Una classifica che racconta perfettamente la varietà della fine anni ’90, ma al vertice, a dominare le radio e i cuori, c’era la voce inconfondibile di Steven Tyler e l’intensità senza tempo di I Don’t Want to Miss a Thing.

Scritto da: enzosangrigoli

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