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Hurricane Polimar: storia, curiosità e arrivo in Italia del supereroe trasformabile degli anni ’70

today18 Dicembre 2025 44

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Hurricane Polimar è uno dei grandi classici dell’animazione giapponese anni ’70.
Prodotto dalla Tatsunoko nel 1974, il cartone mescola azione, investigazione e trasformazioni spettacolari, diventando un cult assoluto in Italia negli anni ’80.

Con il suo stile dinamico, le mosse marziali e il design inconfondibile, Polimar è stato uno dei primi veri supereroi trasformabili dell’animazione nipponica.

La trama di Hurricane Polimar

Il giovane protagonista Takeshi Yoroi lavora per un’agenzia investigativa guidata dal suo mentore, il severo ma giusto capo Onigawara.

Takeshi ottiene il potere di trasformarsi in Polimar, grazie a una speciale tuta realizzata con un materiale misterioso, il Polimar Suit, che gli garantisce:

  • resistenza ai colpi,

  • forza sovrumana,

  • velocità incredibile,

  • capacità di trasformarsi in mezzi come auto, elicottero, sottomarino e perforatore.

La sua missione è affrontare criminali, organizzazioni segrete e pericoli che minacciano Tokyo.

Ogni episodio unisce:

  • investigazione,

  • combattimenti spettacolari,

  • travestimenti,

  • inseguimenti,

  • trasformazioni iconiche.

Il tutto accompagnato da uno dei costumi più celebri dell’animazione anni ’70.

L’arrivo in Italia

Hurricane Polimar arrivò in Italia nel 1983, trasmesso su varie emittenti locali e successivamente da Italia 7 e altre reti private.

La sigla italiana, cantata da I Cavalieri del Re, è considerata una delle più belle di sempre:

“Vola Polimar, gira più veloce del vento…”

Grazie alla sigla e allo stile avventuroso, Polimar divenne un beniamino del pubblico italiano, inserendosi nel filone dei supereroi Tatsunoko amatissimi dagli spettatori.

Curiosità su Hurricane Polimar

Fa parte dell’universo Tatsunoko
Il suo design ha influenzato serie successive come Tekkaman e Kyashan, con cui condivide l’estetica supereroistica.

Ispirazione ai detective story
La presenza dell’agenzia investigativa ricorda le classiche serie poliziesche giapponesi degli anni ’70.

Trasformazioni uniche
Polimar può mutare in diversi mezzi, grazie al principio della “molecola Polimar”, una delle prime idee di mecha-biologia della storia degli anime.

Reboot e cameo
Il personaggio è apparso in

  • Infini-T Force (2017), crossover Tatsunoko,

  • OAV dedicati negli anni ’90.

Design iconico
La sua tuta rossa e blu con il casco a forma di testa d’aquila è uno dei costumi supereroistici più riconoscibili dell’animazione giapponese.

Perché Hurricane Polimar resta nel cuore

Perché unisce:

  • un supereroe carismatico,

  • azione frenetica,

  • atmosfera poliziesca,

  • trasformazioni spettacolari,

  • una sigla indimenticabile.

Polimar rappresenta il periodo d’oro dei supereroi Tatsunoko: eroi tormentati, eleganti, coraggiosi e con un forte senso della giustizia.

Un cartone che ha formato l’immaginario di un’intera generazione di spettatori italiani.

Scritto da: enzosangrigoli

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