Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
play_arrow
RPL – ’70’80’90 Musica 708090
Da 43 anni, il Natale ha un suono preciso: quello di Last Christmas degli Wham!. Pubblicata il 3 dicembre 1984, la canzone è diventata una colonna sonora universale, riconosciuta anche da chi è nato molto dopo gli anni ’80. Ma, al contrario di ciò che suggeriscono campanellini, synth e atmosfera festiva, Last Christmas non è affatto una canzone allegra.
Anzi: è uno dei più celebri brani pop dedicati a un amore non corrisposto, travestito da canzone natalizia.
La magia di Last Christmas sta proprio nel suo contrasto epocale: ritmo allegro, arrangiamento da festa, ma parole intrise di delusione.
Il protagonista racconta infatti una ferita ancora aperta:
Lo scorso Natale ti ho dato il mio cuore… e tu, il giorno dopo, lo hai già buttato via.
Ha fatto l’errore di consegnare i suoi sentimenti alla persona sbagliata e giura che non ripeterà mai più la stessa ingenuità.
O quasi. Perché subito dopo aggiunge una delle frasi più sincere della storia del pop:
“So che, se mi baciassi adesso, mi fregheresti ancora.”
Qui il Natale c’entra davvero poco, “come il cacao sui broccoli a merenda”: è solo lo scenario di un amore finito, una cornice luminosa intorno a un cuore andato in frantumi.
Secondo una vecchia leggenda metropolitana, il brano avrebbe dovuto chiamarsi addirittura Last Easter, perché l’idea iniziale non era legata al Natale, ma a un generico ricordo di un amore terminato.
Il titolo venne poi adattato alla stagione natalizia per ragioni artistiche… e commerciali.
Ne nacque così una canzone perfetta per ogni stagione: un cuore infranto sempreverde.
George Michael compose Last Christmas da solo, in casa dei suoi genitori. Era a cena con Andrew Ridgeley, poi salì un’ora al piano di sopra e tornò giù con l’intera melodia in testa.
Ridgeley raccontò:
“Quando me la fece ascoltare, capii che aveva trovato qualcosa di magico.”
Musicalmente il brano è costruito con LinnDrum e sintetizzatori Roland, e ha una struttura quasi unica: strofa e ritornello sono identici, ed è la melodia, malinconica e irresistibile, a fare la differenza.
Il videoclip, girato a Saas-Fee, in Svizzera, è una cartolina perfetta dell’epoca: spalline, Moon Boot, capelli scolpiti dalla lacca e un gruppo di amici in una baita natalizia.
La trama ricalca la canzone: George ritrova la sua ex, ora fidanzata con Andrew Ridgeley. Il dettaglio della spilla regalata l’anno precedente, indossata da lei nel nuovo flirt, è un colpo al cuore che dice tutto senza bisogno di parole.
Nel video compaiono anche Pepsi e Shirlie, e Martin Kemp degli Spandau Ballet.
Pur fermandosi al secondo posto nelle classifiche britanniche del 1984, il singolo divenne un successo planetario. Tutti i proventi furono donati per sostenere la carestia in Etiopia.
Nel 2021, dopo 37 anni, Last Christmas raggiunse finalmente il numero uno in UK, stabilendo un record storico.
Il brano ha avuto decine di reinterpretazioni: da Taylor Swift ad Ariana Grande, da Kylie Minogue a Coldplay, fino al cast di Glee.
Fu anche oggetto di una denuncia per presunta somiglianza con Can’t Smile Without You di Barry Manilow, poi archiviata: troppe canzoni condividevano schemi armonici simili.
Last Christmas è molto più di una canzone natalizia.
È un racconto universale di delusione, nostalgia e fragilità.
Una luce dorata che mette in scena un amore finito, ricordandoci che anche nei giorni di festa i sentimenti possono essere complessi.
Un 45 giri che ha saputo trasformare la malinconia in un abbraccio sonoro, e che continua, dopo 43 anni, a emozionare generazioni intere.
Scritto da: enzosangrigoli
45 giri anni 80 Andrew Ridgeley canzoni di Natale classici natalizi Everything She Wants George Michael Last Christmas musica anni 80 pop anni 80 Wham!
NEXT GENERATION - Copyright© RPL708090 - Tutti i diritti sono riservati.
Commenti post (0)