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Tra i cartoni animati giapponesi che hanno fatto ridere e sognare i bambini degli anni ’80 c’è sicuramente Mago Pancione (Hakushon Daimaō), una serie prodotta dalla Tatsunoko Production e trasmessa in Giappone tra il 1969 e il 1970. Arrivato qualche anno dopo anche da noi, conquistò subito il pubblico con il suo mix di comicità, magia e situazioni strampalate.
Il piccolo Genio (Kan-chan nell’originale) trova per caso una lampada magica. Strofinandola, compare un buffo genio barbuto, con un gran pancione e un turbante in testa: è proprio Mago Pancione.
Il genio ha il potere di esaudire i desideri, ma con un problema: ogni volta che starnutisce esce dalla lampada, combinando guai anziché aiutare davvero chi lo invoca. Le sue magie infatti finiscono quasi sempre per creare più pasticci che soluzioni.
Accanto a lui compaiono altri personaggi esilaranti, come la figlia Baba, dispettosa e capricciosa, e altri geni della sua famiglia che complicano ulteriormente la vita di Genio.
In Giappone furono realizzati 52 episodi, trasmessi tra il 1969 e il 1970.
La serie arrivò nel nostro Paese solo molti anni dopo: il debutto fu nel 1981 su Rete 4, per poi passare su altre reti nazionali. Negli anni ’80 divenne un appuntamento amatissimo dai bambini, grazie anche al doppiaggio italiano che ne esaltava la comicità.
La sigla italiana, intitolata proprio Mago Pancione, divenne popolarissima e contribuì a fissare il personaggio nell’immaginario dei cartoni dell’epoca.
Un genio fuori dal comune – Diversamente dai geni delle fiabe, non era elegante e potente ma goffo, pigro e combinaguai.
Starnuto magico – Il suo tratto distintivo era lo starnuto, che lo faceva apparire improvvisamente dalla lampada.
Un personaggio di famiglia – Nel corso della serie compaiono anche i suoi parenti, come la figlia Baba, che crea situazioni ancora più assurde.
Dal Giappone agli anni ’80 italiani – Sebbene sia nato nel 1969, Mago Pancione divenne famoso da noi più di dieci anni dopo, entrando nella scia di altri anime comici portati in TV in quel periodo.
Un’icona cult – Con il suo look buffo e la risata contagiosa, è rimasto uno dei personaggi più ricordati e amati dai nostalgici dei cartoni vintage.
Mago Pancione non era solo un cartone divertente: rappresentava la leggerezza e la fantasia tipica degli anime comici degli anni ’70 e ’80. Con le sue gag surreali e la simpatia del protagonista, ha regalato sorrisi a intere generazioni, diventando un piccolo cult dell’animazione giapponese.
Scritto da: enzosangrigoli
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