Personaggi

Nanni Moretti, il regista che ha raccontato l’Italia tra ironia, politica e vita privata

today12 Agosto 2026 7

Sfondo
share close

Nanni Moretti è uno dei registi più importanti e riconoscibili del cinema italiano contemporaneo. Autore, attore, sceneggiatore e produttore, ha costruito una filmografia profondamente personale, capace di raccontare le trasformazioni della società italiana attraverso l’ironia, il disagio generazionale, l’impegno politico, le relazioni familiari e le inquietudini individuali.

Dagli esordi realizzati con una cinepresa Super 8 fino alla Palma d’oro conquistata al Festival di Cannes, Moretti ha mantenuto una voce cinematografica autonoma e immediatamente identificabile. Nei suoi film la dimensione autobiografica si intreccia spesso con la critica sociale, mentre il suo personaggio pubblico oscilla tra sarcasmo, fragilità, ostinazione e passione civile.

Chi è Nanni Moretti

Giovanni Moretti, conosciuto da tutti come Nanni, nasce a Brunico, in provincia di Bolzano, il 19 agosto 1953. I genitori, entrambi romani, si trovavano in Alto Adige per le vacanze estive. Il padre Luigi era uno storico dell’antichità classica e docente universitario di epigrafia greca, mentre la madre Agata Apicella insegnava lettere al ginnasio.

Cresciuto a Roma, Moretti manifesta fin dall’adolescenza due grandi passioni destinate a segnare la sua vita: il cinema e la pallanuoto. Gioca infatti nella Lazio Nuoto e conserverà sempre un forte legame con questo sport, trasformandolo molti anni dopo in uno degli elementi centrali del film Palombella rossa. La sua formazione culturale e familiare, unita all’ambiente politico e sociale della Roma degli anni Sessanta e Settanta, contribuisce alla nascita di uno sguardo originale e spesso polemico sulla realtà italiana.

Gli inizi con la cinepresa Super 8

La carriera di Nanni Moretti comincia nel 1973, quando acquista una cinepresa Super 8 vendendo la propria collezione di francobolli. Con quello strumento realizza La sconfitta, cortometraggio dedicato alla crisi di un ex militante del Sessantotto, e successivamente Pâté de bourgeois, nel quale racconta con ironia le difficoltà di una coppia e le contraddizioni dell’ambiente borghese.

Nel 1974 gira il mediometraggio Come parli, frate?, una rilettura comica de I promessi sposi narrata dal punto di vista di Don Rodrigo, interpretato dallo stesso Moretti. Fin dalle prime opere sono già presenti molti degli elementi che caratterizzeranno il suo cinema: il gusto per l’autobiografia, la critica agli ambienti della sinistra, l’attenzione al linguaggio e la capacità di trasformare le nevrosi personali in materia cinematografica.

Nel dicembre del 1976 realizza il suo primo lungometraggio, Io sono un autarchico. Girato ancora in Super 8 con mezzi limitati, il film viene proiettato a lungo al Filmstudio di Roma e conquista progressivamente l’attenzione del pubblico e della critica. In questa pellicola appare per la prima volta Michele Apicella, alter ego del regista il cui cognome deriva da quello della madre. Moretti riprenderà il personaggio in diversi film successivi, facendone il simbolo delle contraddizioni, delle insicurezze e delle ossessioni della propria generazione.

Nanni Moretti oggi

Nanni Moretti continua a lavorare come regista, attore, sceneggiatore e produttore. Nel 2024 ha accompagnato alla Mostra del cinema di Venezia il restauro di Ecce bombo, riportando sul grande schermo uno dei titoli decisivi dei suoi esordi.

Il suo nuovo progetto è Succederà questa notte, film tratto da racconti di Eshkol Nevo e interpretato, tra gli altri, da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro e dallo stesso Moretti. Le riprese si sono svolte tra Italia e Spagna e l’opera è prevista nel corso del 2026. Il film conferma l’interesse del regista per le relazioni, le scelte individuali e le conseguenze imprevedibili degli incontri umani.

Il cinema di Nanni Moretti

Lo stile di Nanni Moretti è caratterizzato da una forte componente autobiografica. Anche quando interpreta personaggi di fantasia, il regista inserisce nei film le proprie passioni, le proprie paure, le idee politiche, il rapporto con Roma, la pallanuoto, il cinema e la famiglia.

Il suo linguaggio unisce commedia e dramma, realismo e assurdo, riflessione politica e racconto privato. Le sue battute sono entrate nel linguaggio comune perché riescono spesso a sintetizzare sentimenti collettivi, frustrazioni e contraddizioni della società italiana.

Un’altra caratteristica fondamentale è l’attenzione per le parole. Nei film di Moretti il linguaggio non è mai neutrale: parlare male significa spesso pensare male, adeguarsi alle mode o rinunciare alla propria identità. Da qui derivano molte delle sue scene più celebri, nelle quali i personaggi si indignano per una frase sbagliata, un’espressione banale o un termine utilizzato senza consapevolezza.

Treccani considera Moretti uno degli autori più significativi della generazione successiva al Sessantotto, capace di raccontare il disincanto politico e il rifiuto dell’omologazione linguistica, culturale e sentimentale.

Perché Nanni Moretti è un regista iconico

Nanni Moretti è un regista iconico perché ha saputo raccontare oltre cinquant’anni di storia italiana senza rinunciare alla propria indipendenza. Ha rappresentato la crisi della militanza politica, le trasformazioni della sinistra, il rapporto tra individuo e società, la malattia, la famiglia, la paternità, il lutto e il passare del tempo.

Il suo cinema è personale ma mai completamente chiuso nell’autobiografia. Le esperienze individuali diventano spesso uno strumento per parlare di sentimenti universali e di problemi collettivi. Anche quando divide il pubblico, Moretti resta un autore capace di stimolare discussioni e di trasformare ogni nuovo film in un avvenimento culturale.

Dagli esperimenti in Super 8 alla Palma d’oro, passando per Ecce bombo, Bianca, Caro diario, Aprile e La stanza del figlio, Nanni Moretti ha costruito un’opera coerente e profondamente originale. La sua voce ironica, ostinata e malinconica continua a occupare un posto centrale nel cinema italiano.

Scritto da: enzosangrigoli

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *



Contatti

Testata Giornalistica

APP & Skill