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Occhi di gatto: storia, curiosità del cartone cult degli anni ’80

today18 Ottobre 2025 25

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Tra i cartoni più eleganti e affascinanti degli anni ’80, Occhi di gatto (titolo originale Cat’s Eye) è diventato un vero cult dell’animazione giapponese.
La serie, tratta dal manga di Tsukasa Hojo (autore anche di City Hunter), fu prodotta dalla TMS Entertainment e trasmessa per la prima volta in Giappone nel 1983.

Le sue protagoniste — tre sorelle ladre bellissime e astute — hanno conquistato il pubblico grazie a un mix di azione, ironia, sensualità e stile.
Un cartone che ancora oggi mantiene un fascino unico, simbolo dell’anime sofisticato e moderno degli anni d’oro della TV italiana.

La trama di Occhi di gatto

Le protagoniste sono le sorelle Kisugi:

  • Hitomi (Sheila), la più atletica e decisa;

  • Rui (Kelly), elegante e razionale;

  • Ai (Tati), la più giovane e tecnologica.

Insieme gestiscono un bar chiamato “Cat’s Eye”, che di giorno è un locale frequentato da clienti abituali, ma di notte diventa la base operativa per le loro imprese segrete.
Le tre sorelle, infatti, sono ladre gentildonne che rubano solo opere d’arte appartenute al padre scomparso, un collezionista misteriosamente scomparso durante la guerra.

Il loro scopo non è il denaro, ma ricostruire la collezione del padre e scoprire la verità sulla sua sorte.

A complicare la loro vita c’è l’ispettore Toshio Utsumi, fidanzato di Sheila, che ignora la doppia identità della ragazza e dedica le sue giornate a catturare le misteriose “Occhi di gatto”.

L’arrivo in Italia

Occhi di gatto arrivò in Italia nel 1985 su Italia 1, ottenendo un successo immediato.
L’eleganza della serie, unita alla tensione romantica e all’umorismo tipicamente anni ’80, conquistò bambini e adulti.

Indimenticabile la sigla italiana, Occhi di gatto, interpretata da Cristina D’Avena con il coro di Paolo Ormi, uno dei brani più iconici della sua carriera, con il celebre ritornello:

🎵 “Occhi di gatto, un altro colpo è stato fatto…”

La serie originale conta 73 episodi, seguiti da una seconda stagione nel 1984 e da un lungometraggio animato.

Curiosità su Occhi di gatto

Dal manga all’anime: la serie è tratta dal manga Cat’s Eye pubblicato su Shōnen Jump dal 1981 al 1985.

L’autore è lo stesso di City Hunter: Tsukasa Hojo, uno dei maestri dell’animazione giapponese, ha poi creato un altro capolavoro con Ryo Saeba e Kaori.

Un’ambientazione affascinante: la storia si svolge in una Tokyo notturna e glamour, tra locali jazz, musei e tetti illuminati al neon.

Un successo al femminile: Occhi di gatto è uno dei primi anime d’azione con protagoniste donne forti, indipendenti e intelligenti.

Un adattamento live-action: nel 1997 è uscito un film giapponese ispirato alla serie, seguito da una nuova versione cinematografica prodotta da Amazon Prime Video nel 2023.

Perché Occhi di gatto è rimasto nel cuore

Occhi di gatto non è solo un cartone animato: è un simbolo di eleganza e mistero, un’icona dell’animazione anni ’80 che ha unito il ritmo del poliziesco, il fascino della commedia e la raffinatezza dell’estetica giapponese.
Le sue protagoniste hanno rappresentato un modello di forza, ironia e fascino femminile, anticipando eroine come Sailor Moon e Lupin III – Fujiko Mine.

Ancora oggi, la loro leggerezza e la loro eleganza continuano a brillare come veri “occhi di gatto” nella notte.

Scritto da: enzosangrigoli

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