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Ranatan: storia curiosità, cartone magico dei piccoli spiriti della foresta

today3 Novembre 2025 216

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Tra i cartoni animati più poetici e “magici” degli anni ’80, Ranatan occupa un posto speciale nel cuore di chi lo ricorda.
Conosciuto in Giappone come Bōken Korobokkuru (tradotto come “Le avventure dei Korobokkuru”), la serie è stata prodotta dallo studio Nippon Animation nel 1973, lo stesso che più tardi avrebbe realizzato capolavori come Heidi e Anna dai capelli rossi.

La trama di Ranatan

La storia ruota attorno a Ranatan, un minuscolo abitante del popolo dei Korobokkuru, piccoli spiriti della natura che vivono nascosti nel bosco, in armonia con gli animali e le piante.

Ranatan è curioso, coraggioso e sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà.
Insieme alla sua amica Non Non e ad altri personaggi del villaggio, vive avventure che insegnano l’amore per la natura, la solidarietà e il rispetto per l’ambiente.

Ogni episodio presenta una piccola fiaba ecologica, dove Ranatan e i suoi amici cercano di salvare la foresta da pericoli come incendi, alluvioni o interventi degli uomini, sempre con ingegno e gentilezza.

L’arrivo in Italia

Ranatan arrivò in Italia nel 1982, trasmesso su Italia 1 all’interno del contenitore Bim Bum Bam.
Nonostante non abbia raggiunto la popolarità di altri anime del tempo, è rimasto impresso nella memoria di chi lo seguiva per il suo tono dolce, educativo e fiabesco.

La sigla italiana, cantata da Cristina D’Avena, divenne un piccolo cult grazie al ritornello orecchiabile:

“Ranatan, Ranatan, piccolo amico della foresta…”

Curiosità su Ranatan

Ispirazione nordica: i Korobokkuru derivano dal folklore giapponese degli Ainu, che credevano in piccoli spiriti invisibili abitanti della natura.

Anime “ecologico”: la serie è una delle prime a trasmettere un messaggio ambientalista, anticipando di molti anni temi oggi attualissimi.

Stile classico Nippon Animation: disegni morbidi, paesaggi dettagliati e colori caldi tipici delle produzioni del World Masterpiece Theater.

Fiaba e realtà: ogni episodio si concludeva con una piccola morale, simile alle favole di Esopo, ma ambientata in un mondo fantastico.

Ritorno nostalgico: la serie è stata riproposta in home video da Mondo TV e in streaming su alcune piattaforme dedicate agli anime classici.

Perché Ranatan resta nel cuore

Ranatan è un cartone che parla alla parte più sensibile e pura di chi lo guarda.
Con le sue storie semplici e poetiche, insegna a rispettare la natura e a credere nella magia che si nasconde dietro le piccole cose.

Un classico dell’animazione che merita di essere riscoperto, perché racchiude lo spirito genuino dei cartoni educativi e sognanti degli anni ’80.

Scritto da: enzosangrigoli

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