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Robin Hood: storia, curiosità e arrivo in Italia del cartone cult degli anni ’90

today20 Ottobre 2025 179

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Tra i cartoni animati più amati degli anni ’90, Robin Hood è una delle serie che ha saputo unire azione, romanticismo e avventura in modo indimenticabile.
Tratta liberamente dalla leggenda del fuorilegge che rubava ai ricchi per donare ai poveri, la serie animata giapponese ha reinterpretato il mito in chiave giovane e romantica, conquistando una generazione intera.

Prodotto nel 1990 dalla Tatsunoko Production, lo stesso studio di Tekkaman, Yattaman e Hurricane Polymar, l’anime è composto da 52 episodi che uniscono humor, sentimento e colpi di scena.

La trama di Robin Hood

La storia è ambientata in Inghilterra, nel Medioevo, durante il regno di Re Riccardo Cuor di Leone.
Il protagonista è Robin Hood, un ragazzo coraggioso e generoso che vive con la madre Giovanna a Loxley.
Quando il malvagio Conte John, fratello del re, invade il castello e cattura sua madre, Robin è costretto a fuggire nella foresta di Sherwood, dove forma una banda di giovani ribelli.

Insieme ai suoi amici — Little John, Frate Tuck, Will Scarlet, Much e la dolce Lady Marian — Robin diventa il simbolo della giustizia e della libertà, difendendo i poveri dagli abusi dei potenti e dal perfido Sceriffo di Nottingham.

L’anime alterna momenti di comicità a episodi più drammatici, con un tono da fiaba d’avventura che mescola azione, amore e ideali cavallereschi.

L’arrivo in Italia

La serie Robin Hood debuttò in Giappone nel 1990 con il titolo Robin Hood no Daibōken (Le grandi avventure di Robin Hood), e arrivò in Italia nel 1991 su Italia 1, riscuotendo un enorme successo.

La sigla italiana, interpretata da Cristina D’Avena, divenne subito una delle più amate del periodo, con il suo ritornello inconfondibile:

🎵 “Robin Hood, Robin Hood, cuore di leone…”

Il doppiaggio italiano rese la serie ancora più vivace, con dialoghi adattati per il pubblico giovane ma senza perdere il fascino originale.
Negli anni, Robin Hood è stato replicato più volte e pubblicato anche in DVD, entrando di diritto tra i classici dell’animazione giapponese.

Curiosità su Robin Hood

Un classico giapponese: la serie è interamente realizzata dalla Tatsunoko Production, famosa per le sue animazioni dinamiche e colorate.

Un eroe “per ragazzi”: il Robin della serie è un adolescente, per avvicinare il pubblico giovane e rendere la storia più avventurosa e romantica.

Lady Marian: in questa versione è la figlia del Duca di Nottingham, promessa sposa al malvagio Gilbert, ma innamorata di Robin.

Musiche e atmosfere: la colonna sonora, composta da Takeshi Ike, accompagna perfettamente i momenti d’azione e le scene più sentimentali.

Un finale epico: la serie si conclude con la liberazione del regno e la riunione di Robin con la madre e con Marian, in un lieto fine da fiaba.

Perché Robin Hood resta nel cuore

Robin Hood non è solo una serie d’avventura, ma una lezione di coraggio e libertà.
Con i suoi ideali di giustizia e solidarietà, e una storia d’amore sincera al centro delle vicende, ha saputo conquistare il pubblico italiano, diventando un simbolo degli anime educativi e avventurosi degli anni ’90.

Ancora oggi, il giovane arciere di Sherwood rappresenta l’eroe che lotta per il bene con il sorriso e l’arco in mano.

Scritto da: enzosangrigoli

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