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RPL – ’70’80’90 Musica 708090
Se negli anni ’70, ’80 e ’90 la parola “estate” significava musica, sorrisi e piazze gremite, il merito era suo: Vittorio Salvetti.
Giornalista, conduttore e ideatore televisivo, Salvetti è stato il cuore pulsante del Festivalbar, la manifestazione che ha accompagnato la storia della musica italiana per oltre trent’anni.
Nato a Trento il 27 settembre 1937, Vittorio Salvetti iniziò la sua carriera come giornalista e conduttore radiofonico.
Già negli anni ’60 si impose come una delle figure più innovative della scena musicale, capace di unire passione, competenza e un fiuto straordinario per i talenti emergenti.
Nel 1964, quasi per gioco, inventò un concorso musicale tra i jukebox italiani.
Ogni canzone riceveva un punteggio in base alle monetine inserite dagli ascoltatori.
Quel progetto, semplice e geniale, prese il nome di Festivalbar — e da lì nacque una delle più longeve e amate manifestazioni musicali della storia italiana.
Il successo fu immediato.
Con il passare degli anni, il Festivalbar divenne un appuntamento fisso per gli artisti e per il pubblico.
Dalle piazze italiane alle serate televisive su Canale 5 e Italia 1, la formula era vincente: canzoni, sole, giovani e tanta allegria.
Salvetti portò sul palco del Festivalbar i più grandi nomi della musica italiana e internazionale:
da Lucio Battisti a Claudio Baglioni, da Eros Ramazzotti a Laura Pausini, fino a Madonna, Spandau Ballet e Duran Duran.
Negli anni ’80 e ’90, il Festivalbar era la colonna sonora dell’estate, e Salvetti il suo regista invisibile ma fondamentale.
Dietro le quinte, lavorava con passione per selezionare i brani più forti, coordinare le tappe e promuovere la musica italiana in TV come nessun altro.
Vittorio Salvetti non era solo un organizzatore, ma un vero uomo di spettacolo.
Sempre elegante, gentile e rispettoso, trattava gli artisti con affetto e professionalità, riuscendo a creare un clima familiare in ogni edizione.
Credeva nella radio e nella televisione come mezzi per unire le persone attraverso la musica, e il suo modo di raccontarla fu sempre positivo, pulito e appassionato.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta il 16 giugno 1998, il Festivalbar continuò per alcuni anni grazie al figlio Andrea Salvetti, ma con il tempo quell’atmosfera magica si spense.
Resta però indelebile il ricordo di un’epoca in cui la musica d’estate aveva un’anima, e quell’anima portava la firma di Vittorio Salvetti.
Oggi, ogni volta che ascoltiamo una hit estiva, è impossibile non pensare a lui e a quelle notti italiane piene di musica e sorrisi.
Scritto da: enzosangrigoli
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