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Yattaman: storia, curiosità e arrivo in Italia del cartone cult della Tatsunoko

today21 Ottobre 2025 51

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Tra i cartoni animati più folli e geniali dell’animazione giapponese c’è Yattaman, una serie che ha segnato intere generazioni con il suo umorismo surreale, i suoi personaggi indimenticabili e le battaglie tra robot improbabili.
Prodotto dalla Tatsunoko Production nel 1977, Yattaman è il secondo capitolo della saga dei “Time Bokan Series”, dopo Time Bokan e prima di altri titoli come Calendar Men e I Predatori del Tempo.

In Italia arrivò negli anni ’80, diventando subito un fenomeno televisivo grazie al suo mix di comicità, avventura e invenzioni strampalate.

La trama di Yattaman

La storia ruota attorno ai giovani inventori Gan-chan e Jan-ko, meglio conosciuti come Yattaman 1 e Yattaman 2, che costruiscono incredibili macchine robotiche per combattere il malvagio trio dei Doronbo.

Il gruppo dei cattivi, composto dalla bellissima ma vanitosa Miss Dronio, dal goffo Boyakki e dal pasticcione Tonzura, lavora agli ordini del misterioso Dottor Dokrobei, un’entità che li comanda da un monitor e li incarica di cercare i frammenti della Pietra Dokrostone, un artefatto leggendario che promette ricchezza e potere.

Ogni episodio segue uno schema comico e ricorrente:

  • i Doronbo ideano un piano assurdo per trovare la pietra,

  • gli Yattaman costruiscono un nuovo robot per fermarli,

  • la battaglia culmina con l’inevitabile sconfitta del trio cattivo, punito dal Dottor Dokrobei.

Il tutto condito da battute, invenzioni strampalate, gag irresistibili e una parodia costante dei generi eroici e fantascientifici.

L’arrivo in Italia

Yattaman debuttò in Giappone nel 1977, con 108 episodi prodotti dalla Tatsunoko.
In Italia arrivò per la prima volta nel 1983 su Italia 1, in un periodo d’oro per gli anime giapponesi.
Il successo fu immediato: il pubblico si innamorò dei Doronbo, dei loro robot buffi e della comicità nonsense che caratterizzava ogni puntata.

La sigla italiana, interpretata da Laura Marcora con i cori di I Cavalieri del Re, è ancora oggi una delle più amate:

🎵 “Yattaman, Yattaman, il più forte che ci sia!”

Il ritmo travolgente e il testo divertente contribuirono a rendere il cartone un cult assoluto della TV anni ’80.

Curiosità su Yattaman

Dalla parte dei cattivi: nonostante siano i “villain”, i Doronbo sono i personaggi più popolari della serie, grazie al loro carisma e alla comicità irresistibile.

Un successo internazionale: Yattaman è stato trasmesso in oltre 50 Paesi, tra cui Francia, Brasile e Spagna, con un grande seguito di fan.

Robot comici: ogni episodio introduceva un nuovo “mecha” assurdo, spesso ispirato ad animali o oggetti quotidiani.

Il remake: nel 2008 la Tatsunoko ha prodotto una nuova versione dell’anime con disegni moderni, mentre nel 2009 è uscito in Giappone un film live-action diretto da Takashi Miike.

Un marchio immortale: i personaggi di Yattaman sono apparsi anche in videogiochi, gadget e cameo in altri anime della Tatsunoko, come Gatchaman e Hurricane Polymar.

Perché Yattaman resta nel cuore

Yattaman è molto più di un cartone animato: è una festa di colori, risate e creatività.
Con il suo umorismo senza tempo, i suoi personaggi iconici e il suo spirito spensierato, ha saputo conquistare grandi e piccoli, diventando una delle serie più amate della storia dell’animazione giapponese.

Ancora oggi, il grido “Yattaman, Yattaman!” fa tornare alla mente l’allegria e la magia di un’epoca in cui la fantasia non aveva limiti.

Scritto da: enzosangrigoli

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