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RPL – ’70’80’90 Musica 708090
Tra le meteore più raffinate e allo stesso tempo sottovalutate della musica italiana anni ’80 c’è Jo Chiarello, spesso ricordata con la grafia errata Jo Chiariello. Voce limpida, interpretazione elegante e una presenza scenica discreta ma intensa: Jo Chiarello ha rappresentato una parentesi luminosa nella musica leggera italiana, pur restando lontana dai riflettori negli anni successivi.
Nata a Palermo nel 1963, cresce tra Sicilia e Lazio e fin da giovanissima mostra una naturale predisposizione per il canto. A soli vent’anni inizia a esibirsi nei primi concorsi musicali, attirando l’attenzione di addetti ai lavori e autori importanti.
Il suo stile, che richiama le atmosfere francesi con un tocco sofisticato, la rende immediatamente riconoscibile.
La grande occasione arriva nel 1984, quando partecipa al Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte” con il brano “Che brutto affare”.
La canzone, dal tono ironico e moderno, racconta con leggerezza e sincerità le complicazioni sentimentali di una giovane donna. L’interpretazione di Jo è pulita, elegante, mai sopra le righe.
Risultato? Vince il Premio della Critica e conquista il pubblico, diventando una delle rivelazioni dell’edizione.
Nei due anni successivi pubblica altri singoli, come Ma chi è, Il vento dell’estate e Giovane amore, dimostrando versatilità e gusto melodico. Tuttavia, nonostante la qualità artistica, il grande successo discografico non arriva: complice il rapido cambiamento dei trend musicali, Jo Chiarello si ritrova progressivamente ai margini delle programmazioni radiofoniche.
Negli anni ’90 e 2000 partecipa a diverse trasmissioni TV dedicate alla memoria musicale italiana, sempre accolta con affetto da un pubblico che non l’ha mai dimenticata. Continua a cantare e a dedicarsi alla musica in contesti più intimi, lontani dalla pressione del mainstream.
È una delle poche cantanti siciliane premiate a Sanremo negli anni ’80.
Il suo stile ha spesso ricordato le atmosfere delle cantanti francesi come Françoise Hardy.
Che brutto affare è oggi considerata una gemma nascosta della canzone italiana.
Jo Chiarello resta una meteora elegante e delicata, una piccola scintilla nella storia della musica italiana che ancora oggi emoziona con la freschezza e la sincerità delle sue interpretazioni.
Scritto da: enzosangrigoli
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