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RPL – ’70’80’90 Musica 708090
Tra le meteore più incisive e potenti della musica rock anni ’90 c’è senza dubbio Meredith Brooks, cantautrice e chitarrista americana che nel 1997 raggiunse un successo planetario grazie al singolo “Bitch”, un brano diretto, ironico e carico di energia che divenne subito un manifesto femminile e femminista della sua epoca.
Nata a Corvallis, Oregon, nel 1958, Meredith Brooks inizia giovanissima a suonare la chitarra e a esibirsi nella scena rock locale. Negli anni ’80 fa parte di diverse band femminili, tra cui le The Graces, senza però ottenere un vero salto di popolarità. La svolta arriva solo a metà anni ’90, quando firma un contratto come solista con la Capitol Records.
Nel 1997 pubblica l’album “Blurring the Edges”, trainato dal singolo “Bitch”: un’esplosione immediata.
La canzone, che unisce pop-rock, chitarre vigorose e un testo provocatorio (“I’m a bitch, I’m a lover, I’m a child, I’m a mother…”), diventa un inno alla complessità delle donne, rifiutando stereotipi e semplificazioni. Il brano raggiunge il numero 2 della Billboard Hot 100, rimane nelle classifiche per mesi e conquista Europa, Australia e Sud America.
Bitch diventa uno dei brani simbolo del rock femminile anni ’90, citato insieme alle grandi hit di Alanis Morissette, Sheryl Crow e Joan Osborne. Il videoclip su MTV aumenta ulteriormente la sua popolarità, trasformandola in una star internazionale.
Nonostante il successo dell’album (oltre un milione di copie vendute), Meredith Brooks non riuscirà più a replicare un exploit simile. I singoli successivi, come I Need e What Would Happen, ricevono un buon riscontro ma non raggiungono l’impatto globale di Bitch.
Negli anni 2000 si dedica sempre più alla produzione musicale, alla formazione e a progetti indipendenti, diventando un punto di riferimento per giovani cantautrici rock emergenti.
Bitch fu nominata ai Grammy Awards come “Best Female Rock Vocal Performance”.
Meredith ha collaborato come produttrice con artisti emergenti della scena americana.
Nel 2000 ha composto parte della colonna sonora del film What Women Want.
Meredith Brooks resta una meteora grintosa e indimenticabile, capace di lasciare un segno forte con una sola canzone che continua, ancora oggi, a essere un inno di libertà e autoaffermazione.
Scritto da: enzosangrigoli
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