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RPL – ’70’80’90 Musica 708090
Devilman è uno degli anime più sconvolgenti e rivoluzionari di sempre. Cupo, violento, tragico, ha rotto ogni schema dell’animazione per ragazzi, portando in TV temi esistenziali, morali e apocalittici che ancora oggi fanno discutere.
Il protagonista è Akira Fudo, un ragazzo dal cuore puro che scopre l’esistenza dei demoni, antiche creature pronte a riconquistare la Terra.
Per combatterli, Akira si fonde con uno di loro, Amon, diventando Devilman: un essere potentissimo che conserva l’anima umana ma il corpo di un demone.
Da quel momento Akira è diviso tra:
umanità e mostruosità
amore e odio
giustizia e distruzione
La sua battaglia non è solo contro i demoni, ma contro la paura, l’ignoranza e la violenza dell’umanità stessa.
Devilman affronta temi durissimi:
guerra
fanatismo
discriminazione
perdita dell’innocenza
fine del mondo
È una tragedia senza lieto fine, dove il vero mostro spesso non è il demone, ma l’uomo. Un messaggio potentissimo, soprattutto per l’epoca.
Creato dal genio provocatore Go Nagai, Devilman nasce come manga nei primi anni ’70 e viene adattato in anime con alcune attenuazioni, pur mantenendo un tono fortissimo.
Lo stile è caratterizzato da:
atmosfere oscure
trasformazioni violente
design iconico
colonna sonora drammatica
Devilman è una delle opere che ha aperto la strada all’anime adulto.
Il manga è molto più crudo dell’anime originale.
Ha influenzato innumerevoli opere successive (da Berserk a Evangelion).
Esistono molte versioni e reinterpretazioni nel tempo.
È considerata una delle opere più personali e radicali di Go Nagai.
Devilman arriva in Italia nei primi anni ’80, trasmesso sulle reti private durante l’ondata degli anime giapponesi.
In Italia è ricordato per:
il titolo invariato, forte e diretto
una sigla italiana molto intensa
le numerose censure dovute ai contenuti violenti
Nonostante (o proprio grazie a) le polemiche, è diventato un cult assoluto, soprattutto tra adolescenti e appassionati.
Devilman continua a colpire perché:
non consola
non semplifica
costringe a riflettere
È un’opera che parla di paura, odio e amore in modo spietato, dimostrando che l’animazione può essere arte adulta e disturbante.
Scritto da: enzosangrigoli
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