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Tra i cartoni animati sportivi che hanno segnato gli anni Ottanta in Italia, Jenny la tennista occupa un posto speciale. Allenamenti durissimi, rivalità, amicizie, sentimenti e partite interminabili trasformavano il tennis in qualcosa di molto più grande di uno sport.
Il titolo originale è Ace o Nerae!, tratto dal manga di Sumika Yamamoto. La prima serie animata venne realizzata nel 1973, diretta da Osamu Dezaki, uno dei grandi maestri dell’animazione giapponese, ed è composta da 26 episodi.
La protagonista originale è Hiromi Oka, diventata nell’adattamento italiano Jenny. È una studentessa che decide di iscriversi al club di tennis della scuola, affascinata soprattutto dalla bravura della campionessa dell’istituto.
All’inizio Jenny non sembra possedere le caratteristiche della grande atleta. È inesperta, emotiva e spesso insicura.
Ma l’allenatore Jin Munakata, chiamato Jeremy nell’edizione italiana, vede in lei qualcosa che gli altri ancora non riescono a vedere: un enorme potenziale.
Decide quindi di sottoporla a un allenamento durissimo.
Per Jenny comincia una trasformazione che coinvolge non soltanto il suo modo di giocare, ma tutta la sua vita.
Jeremy è probabilmente il personaggio che influenza maggiormente la crescita della protagonista.
È severissimo e apparentemente insensibile alle sue sofferenze. La costringe ad allenarsi fino allo sfinimento e pretende da lei una disciplina assoluta.
Jenny spesso non comprende le sue decisioni e arriva perfino a pensare di non essere all’altezza.
Ma Jeremy sa esattamente cosa sta facendo.
Dietro quella durezza si nasconde la convinzione che Jenny possa diventare una grande campionessa. Il rapporto tra allenatore e allieva diventa così il vero cuore della storia: Jeremy non vuole semplicemente insegnarle a colpire una pallina, vuole costruire una giocatrice capace di superare paura e insicurezza.
Tra i personaggi più importanti troviamo Reika Ryuzaki, diventata nell’edizione italiana Reika Ross.
Elegante, bellissima e straordinariamente forte, è la grande stella del club di tennis. Jenny inizialmente la guarda quasi come un modello irraggiungibile.
Quando Jeremy decide però di puntare sulla giovane protagonista, nascono inevitabilmente gelosie e tensioni.
Il rapporto tra Jenny e Reika è molto più complesso di una semplice rivalità. Con il passare degli episodi, il confronto tra le due diventa anche una forma di crescita reciproca.
Jenny deve smettere di sentirsi inferiore.
Reika deve invece accettare che quella ragazza inesperta possa realmente diventare una grande avversaria.
Jenny la tennista non è soltanto uno spokon, cioè un anime sportivo.
È anche una storia profondamente sentimentale.
Accanto agli allenamenti e ai tornei troviamo amicizie, gelosie, amori e momenti drammatici. Tra i personaggi più importanti c’è Teddy, il giovane tennista che entra nella vita della protagonista e contribuisce alla componente romantica della vicenda.
Jenny deve quindi imparare a gestire contemporaneamente la propria crescita sportiva e i sentimenti tipici della sua età.
Ed è proprio questa combinazione a rendere la serie diversa da un semplice cartone dedicato al tennis.
Una parte del fascino di Jenny la tennista deriva dalla regia di Osamu Dezaki.
Le partite diventano vere battaglie psicologiche. Un servizio, una risposta o una pallina che attraversa la rete possono trasformarsi in momenti carichi di tensione.
Primi piani, immagini fisse molto elaborate, rallentamenti e forti contrasti visivi permettono allo spettatore di percepire la pressione vissuta dai personaggi.
Non importa soltanto sapere chi vincerà.
Conta capire cosa sta succedendo nella mente di Jenny mentre impugna la racchetta.
La prima serie giapponese risale al 1973, ma in Italia arrivò soltanto diversi anni dopo.
La prima diffusione italiana risale al 1981 sulle televisioni locali. Le ricostruzioni non coincidono perfettamente sul giorno: alcune indicano l’avvio dal 23 novembre 1981, mentre l’archivio di Antonio Genna riporta Quinta Rete dal 2 dicembre 1981, inizialmente con il titolo Jenny e Jeremy.
La serie acquistò poi maggiore visibilità quando Italia 1 iniziò a trasmetterla dal 22 marzo 1982 con il titolo ormai celebre Jenny la tennista.
1973 → debutto dell’anime in Giappone
1981 → arrivo sulle televisioni italiane
22 marzo 1982 → trasmissione su Italia 1 come Jenny la tennista
1990 → ritorno su Italia 1 con nuovo doppiaggio come Jenny, Jenny
Indimenticabile è anche la prima sigla italiana, “Jeremy and Jenny (Destra-Sinistra)”, interpretata da Nico Fidenco.
Pubblicata nel 1981, accompagnò la prima edizione italiana e contribuì enormemente alla popolarità della serie.
Nel 1990, quando il cartone tornò su Italia 1 con un nuovo doppiaggio e il titolo Jenny, Jenny, arrivò invece una nuova sigla interpretata da Cristina D’Avena. In quella programmazione furono inoltre inserite anche le successive produzioni OAV, dando al pubblico italiano la possibilità di conoscere una parte ulteriore della storia.
Jenny non nasce campionessa.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui il personaggio funzionava così bene.
Sbaglia, piange, vorrebbe arrendersi e spesso pensa di non essere abbastanza brava. Ma ogni volta torna sul campo e ricomincia.
Il tennis diventa così una metafora della crescita.
Dietro ogni partita c’è una ragazza che sta imparando a credere in se stessa, mentre Jeremy continua a spingerla oltre quei limiti che lei stessa pensava di avere.
Per il pubblico italiano degli anni Ottanta Jenny la tennista fu molto più di un cartone sportivo: fu una storia di sacrificio, amore, rivalità e determinazione.
E dopo tanti anni, per ricordarla basta ancora immaginare una racchetta, una pallina dall’altra parte della rete e Jenny pronta a giocare il punto più importante della sua vita.
Scritto da: enzosangrigoli
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